Roma, non basta una vita

Roma, non basta una vita

di Silvio Negro

Un viaggio tra i luoghi di Roma che mostrano come la Città Eterna ruota attorno a qualcosa che supera le generazioni e i secoli, e li plasma e li ricrea secondo il suo genio. «Chi ha rivelato Roma ai romani è stato un non romano, un veneto, Silvio Negro, capo della redazione romana del Corriere della Sera e vaticanista di fama europea.» - Stefano Malatesta «Roma è troppo, o forse Roma è troppa. "Roma non basta una vita" ha scritto Silvio Negro, uno dei più illustri studiosi dell'Urbe.» - Filippo Ceccarelli «Un libro che è e resta una "pietra miliare", l'opera di un cultore e narratore delle vicende storiche e spirituali della Città eterna.» - la Repubblica Celebrato come un libro che segna una svolta rilevante tra i cultori della «romanità», Roma, non basta una vita conduce il lettore negli angoli più riposti della capitale, là dove «l'anima e il corpo» della Città Eterna possono offrirsi davvero allo sguardo. Non soltanto, dunque, il Colosseo, San Pietro, i Fori, il Campidoglio e così via, ma la piazzetta che si schiude inaspettata, con la sua luce insolita, tra i palazzi; l'iscrizione misteriosa che si scopre improvvisa su un monumento celebre o un edificio ben conosciuto; l'architettura che si ritiene minore e invece possiede preziosi e insospettati elementi; il colore delle case strappato alla tavolozza dei secoli; oppure anche il monumento principe che, fuori dall'inquadratura stereotipata del luogo comune, svela per la prima volta verità e segreti inimmaginati. I luoghi, insomma, dove si mostra che Roma ruota attorno a qualcosa che supera le generazioni e i secoli, e li plasma e li ricrea secondo il suo genio, perché è al di sopra della comune ragione degli uomini.