Sotto i tre carati non è vero amore. Storie di gioielli, i migliori amici delle donne

Sotto i tre carati non è vero amore. Storie di gioielli, i migliori amici delle donne

di Paola Jacobbi

Liz Taylor e Richard Burton condividevano anche questa passione. Per Marilyn sono i migliori amici delle ragazze. Onassis li vedeva addosso alla Callas e li donava identici a Jackie (non si fa, Ari!). Coco Chanel ne disegnò di falsi che oggi valgono più dell'oro... Gli uomini li regalano per dimostrare il loro amore (e il loro conto in banca), per mettere a tacere le fidanzate petulanti o più semplicemente la coscienza dopo un tradimento.

Le donne li accettano eccome! -, li comprano, li vogliono, li esibiscono, perché sanno che solo loro sono per sempre. Gioielli.

Tesori in miniatura e silenziosi custodi di memorie, sono passioni femminili (ma non solo) e armi di seduzione dalla notte dei tempi, quando una spilla fermava con malizia il peplo, o il bracciale alla schiava valorizzava un polso ben tornito. Oggi c'è solo l'imbarazzo della scelta e ogni pezzo, classico o di design, equo e solidale o ridondante di carati, racconta la personalità di chi lo indossa. Basta imparare quali modelli affinano l'ovale e slanciano il collo o come riscattare persino l'abito più banale, magari seguendo l'esempio della Santissima Trinità dell'Eleganza (Audrey, Grace e Jackie) e del loro sfavillante caveau. Attraverso storie, aneddoti, consigli di stile, Paola Jacobbi ci presenta una guida glamour e brillante, per conoscere le mille sfaccettature della passione più preziosa: dalla collana di Jean Schlumberger resa famosa da "Colazione da Tiffany" alla catenina Carrie in "Sex and the City"...